Il grande reset in pillole (2): cos’è il covax

Proseguiamo, d’ora in avanti in collaborazione con Sollevazione, movimento popolare di liberazione P101, la serie di pillole sul prometeico progetto di ristrutturazione del sistema capitalistico globale denominato Grande Reset. Un disegno distopico che proveremo a scomporre nelle sue parti fondamentali riportando quel che immaginano e dicono i suoi stessi architetti.

Alla base di questo resettaggio sistemico c’è la fede cieca in una scienza diventata scientismo, ovvero nuova religione. La scientocrazia è servita. Ne avevamo parlato con Enzo Pennetta e Pier Paolo Dal Monte. Come ogni fede religiosa ha una dimensione soteriologica, deve promettere la salvezza. Così ci spieghiamo l’incalzante campagna di vaccinazione di massa, portata avanti ad ogni latitudine, con tanto di minaccia di nuovi passaporti sanitari.

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Cos’è COVAX, l’ambizioso piano globale per un vaccino contro il coronavirus?

  • COVAX mira a garantire a tutti i paesi l’accesso a un vaccino sicuro ed efficace.
  • I paesi più ricchi hanno accesso ad una gamma di potenziali vaccini, evitando il rischio di doversi affidare ad uno solo.
  • I paesi a basso reddito ottengono un sostegno finanziario e parità di accesso ad un vaccino, una volta disponibile.
  • L’OMS stima che un vaccino sicuro ed efficace sarà disponibile dal prossimo anno.

L’unica vera speranza di porre fine alla pandemia di COVID-19 è mediante un vaccino. Ma in un momento di crescente nazionalismo e di sfilacciamento della cooperazione globale, come possiamo garantire che i paesi ricchi non accumulino le dosi, lasciando i paesi poveri allo scoperto?

C’è un piano per garantire al mondo intero un accesso equo a un potenziale vaccino: COVAX. È coordinato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità in collaborazione con GAVI, Vaccine Alliance; CEPI, il Centro Innovazioni per la risposta rapida alle Epidemie, ed altri. Finora si sono iscritti 156 paesi, che rappresentano quasi i due terzi della popolazione mondiale.

Nell’ambito di COVAX, i paesi avranno “accesso al più grande portfolio al mondo di possibili vaccini”, secondo quanto affermato dal dott. Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’OMS.

COVAX mira ad acquistare e fornire dosi di un vaccino sicuro, efficace e approvato per un’equa distribuzione in tutto il mondo. Circa 64 paesi ad alto reddito hanno già aderito al programma, di cui 29 da “Team Europe” nell’ambito di un accordo con la Commissione europea, mentre 92 economie a basso e medio reddito saranno sovvenzionabili.

“Mettendo in comune risorse finanziarie e scientifiche, I paesi partecipanti saranno in grado di assicurarsi contro il fallimento di un singolo vaccino e garantirsi, in modo mirato, vaccini efficaci, dal punto di vista del rapporto costi-effetti,” come ha spiegato l’OMS in un comunicato stampa.

Il Regno Unito ha firmato per COVAX, anche se un vaccino, in fase di sviluppo da parte dell’Università di Oxford e di AstraZeneca, è, attualmente, tra i candidati negli studi clinici di fase 3, l’ultimo ostacolo prima della potenziale approvazione.

L’obiettivo iniziale di COVAX è quello di avere 2 miliardi di dosi disponibili entro la fine del 2021, che, secondo GAVI, dovrebbero essere sufficienti a proteggere le persone ad alto rischio e maggiormente vulnerabili, nonché gli operatori sanitari in prima linea.

Il programma COVAX era all’ordine del giorno della prima giornata del vertice sull’impatto dello sviluppo sostenibile del Forum economico mondiale. Parlando in una sessione virtuale sul COVID-19, Anita Zaidi, Direttore sviluppo vaccini alla Bill & Melinda Gates Foundation, ha detto di essere d’accordo con la stima dell’OMS secondo cui un vaccino sarebbe pronto per essere ampiamente implementato entro la metà del prossimo anno.

Zaidi ha affermato che è necessario un approccio globale, come quello di COVAX, per contrastare il rischio di “nazionalismo vaccinale” – quando i paesi si precipitano a garantire una scorta per i propri cittadini – e garantirne l’accesso ai paesi più poveri.

Il ministro della Sanità nigeriano, Osagie Ehanire, ha detto che il suo paese ha fortemente sostenuto l’iniziativa, sottolineando la natura globale della pandemia e la necessità di solidarietà.

“E ‘un problema dell’umanità, e dovrebbe essere una soluzione dell’umanità,” ha dichiarato.

In conformità all’Organizzazione Mondiale della Sanità, COVAX è finanziato da governi, produttori di vaccini, altre organizzazioni e singoli, con $ 1,4 miliardi impegnati finora e maggiori fondi, necessari, da reperire urgentemente. Lo schema è solo uno dei pilastri dell’iniziativa Act (Access to COVID-19 Tools), che è stato lanciato in aprile dall’OMS, dalla Commissione europea e dalla Francia in risposta alla pandemia.

Fonte: World Economic Forum

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