Io sono un novax.

L’articolo potrebbe finire così ma, visti i tempi, è meglio spiegare quello che voglio dire per i duri di comprendonio.

Prima premessa: i sani al centro della politica sanitaria

Mi permetto di fare una prima premessa sugli strumenti messi in campo dal Ministero della Salute per combattere l’epidemia COVID-19.

Tutti gli sforzi, dal primo intervento del Governo, sono stati indirizzati verso una ben definita categoria di esseri umani: I SANI.

Se c’è un’epidemia, buon senso vorrebbe, che gli sforzi si concentrassero soprattutto sui malati e sulla malattia, sul far guarire le persone che hanno contratto il virus o su come creare un farmaco che possa curare gli infetti.

In questo caso invece, forse primo e unico esempio da quando l’uomo prova a combattere le infezioni, tutte le misure messe in atto sono state indirizzate a colpire i soggetti sani della popolazione:

  • lockdown;
  • coprifuoco;
  • smartworking;
  • didattica a distanza;
  • divieto di attività sociali o ricreative;
  • vaccinazione;

Chiunque metta, o abbia messo, in discussione questi strumenti, anche solo facendo notare che non hanno portato mai a nulla, basta vedere quanto stia accadendo in questi giorni (mai avuto così tanti contagi da marzo 2020), viene considerato un dissidente, nel senso letterale del termine.

Le misure sanitarie, se ben mascherate, possono essere usate per attuare politiche socio-economiche.

Le politiche che colpiscono i sani, sono politiche sanitarie o politiche socio-economiche?

Seconda premessa: ogni destinazione può essere raggiunta da infinite strade

Si può mai essere contrari ad uno strumento o al suo uso? Avete mai visto qualcuno contrario ai martelli o ai cucchiai?

Gli strumenti sono un mezzo, una strada per raggiungere un traguardo; nel caso dei vaccini, parliamo di uno strumento sanitario atto a rendere il soggetto che ne faccia uso immune verso una determinata malattia (anche se questa definizione non è più esatta da qualche mese a questa parte).

L’etichetta novax, usata strumentalmente, ha contribuito a spostare il fine (il focus) dalla malattia, al mezzo. L’obiettivo non è prevenire o combattere la malattia, il traguardo è diventato il vaccinarsi*.

Se si resta invece sul focus, l’obiettivo è combattere la malattia; ma oggi, chiunque metta in discussione la possibilità di combattere questa malattia attraverso strumenti diversi dalla vaccinazione, viene considerato un dissidente, nel senso letterale del termine.

Io sono un novax

Il dissidente in oggetto ha un nome ben preciso: novax.

Chiunque provi a mettere in discussione quallo che lo Stato Italiano sta facendo da due anni ai suoi cittadini è considerato novax; chiunque sostenga che la povertà generata da queste politiche “sanitarie” farà più morti di qualsiasi virus in circolazione è considerato novax; chiunque affermi che servono più ospedali per curare le persone, non più vaccini, è considerato novax; chiunque immagini che due anni di comunicazione a senso unico sia terrorismo e possa nuocere alla psiche delle persone è considerato novax; chiunque pensi che lockdown, coprifuoco e divieti non siano misure sanitarie, bensì misure belliche, è considerato novax; chiunque dichiari che morire da soli in ospedale, o non poter seppellire degnamente i propri morti, sia un modo intollerabile per disumanizzarci è considerato novax… riassumendo, novax è considerato chiunque difenda la democrazia, e la civiltà occidentale, a discapito di questo regime a base sanitaria.

Allora, se novax significa tutto questo, io non posso che considerarmi tale; ed esorto tutti a smetterla con la premessa “io non sono un novax (o contro i vaccini), ma…” prima di esporre le proprie idee, perché fino a quando continueremo ad avere paura di definirci novax, il regime avrà sempre la vittoria dalla loro parte (basta una semplice parola per zittire il dissenso); il giorno in cui saremo fieri di essere definiti novax, sarà il giorno in cui non avremo più paura di affrontare il regime e di vincerlo.

[*] Inoltre, proprio perché il vaccino è divenuto il fine, e quindi una modalità di appartenenza al regime, il non vaccinarsi può essere (anche) considerato un modo per esprimere esplicitamente la propria lontananza da questo regime, un atto volontario di ribellione e dissenso, come il non indossare la mascherina.

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lo
ciao